Dipingo oltre la prima immagine.

L’opera non coincide con ciò che appare.

 

Come l’essere umano non coincide con ciò che mostra.

L’apparenza non basta.

Ciò che appare non esaurisce ciò che siamo.

 

Sotto la superficie continua ad agire qualcosa che non si lascia vedere subito.

 

Il lavoro nasce lì.

 

Non per descriverlo.

 

Per aprirlo.

Rossostark lavora nel punto in cui l'immagine smette di essere una certezza.

L’opera attraversa il visibile, lo incrina, lo porta oltre la sua prima forma.

 

Materia, gesto, luce e assenza costruiscono un campo di pressione in cui la superficie cede e la presenza affiora.

 

La sua ricerca non aggiunge un’altra immagine al mondo.

 

Toglie stabilità alla prima.

Plus Ultra è il linguaggio attraverso cui l'opera entra in più stati di presenza.

Non è un effetto.

 

È una soglia.

Il Gesto.

La Traccia

L'Assenza Presente.

 Tre frequenze attraverso cui l’opera si rivela, si sottrae, continua.

Ogni progetto apre una ferita diversa della stessa ricerca.

Non illustra un’idea.

 

La mette alla prova.

 

Identità, dolore, cambiamento, appartenenza, maschera, struttura, presenza: ogni nucleo attraversa un punto di crisi.

La prima immagine non basta.

L’opera resta.

 

Agisce.

 

Continua.

 

Si attraversa.